GOVERNANCE DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE

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Ogni volta che scriviamo ad un assistente digitale o autorizziamo un pagamento dal telefono, mettiamo in moto una catena che attraversa antenne radio, dorsali ottiche, cavi adagiati sui fondali oceanici, data center e regole scritte in giurisdizioni … Continua a leggere
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Capitolo 1 Trasformazione digitale: definizione, tassonomia e impatti
Capitolo 2 Impatti sistemici della trasformazione digitale: infrastrutture, sovranità e governance globale 
Capitolo 3 Impatti a livello di ecosistema: piattaforme digitali e governance degli ecosistemi privati
Capitolo 4 Intelligenza artificiale e mondo del lavoro: tecnologie, evidenze e prospettive
Ogni volta che scriviamo ad un assistente digitale o autorizziamo un pagamento dal telefono, mettiamo in moto una catena che attraversa antenne radio, dorsali ottiche, cavi adagiati sui fondali oceanici, data center e regole scritte in giurisdizioni lontane. L’immaterialità del digitale è un’illusione ben costruita: poggia su condizioni materiali e istituzionali rigidissime. Questo libro comincia da lì. La trasformazione digitale viene scomposta in una tassonomia a strati, dalle infrastrutture fisiche ai modelli generativi, e seguita nei suoi effetti lungo quattro livelli: globale, nazionale, di ecosistema, individuale. Quattro indagini mettono alla prova il quadro: la geopolitica dei cavi sottomarini, le strategie quantistiche nazionali, la riconfigurazione del valore nell’economia delle piattaforme, l’intelligenza artificiale nel welfare pubblico. Le revisioni scientometriche danno la misura; le interviste ai vertici di Sparkle, IBM e INPS restituiscono il racconto di chi decide. La tesi è netta: governare la tecnologia significa anticiparla, non inseguirla. Il dilemma di Collingridge — quando sappiamo abbastanza per regolare, è ormai tardi per farlo — non è un destino: si scioglie, almeno in parte, presidiando più livelli insieme. Un libro per chi studia le amministrazioni pubbliche, le aziende e per chi le dirige.

Luigina Paglieri è ricercatrice in public management e governance presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata”, Dipartimento di Management e Diritto. Prima dell’accademia ha lavorato vent’anni nella consulenza al settore pubblico, fino alla guida di divisioni di business in multinazionali della consulenza e della tecnologia. Insegna governance della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale, e scrive di tecnologia, aziende e amministrazioni su riviste internazionali e nazionali.