LEX DIGITALIS
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9788838625558
© 2026 | Data di Pubblicazione: 20 Luglio 2026
Nell’ambiente digitale il diritto non è più soltanto testo. È anche codice che si esegue, algoritmo addestrato su dati, interfaccia che orienta le scelte, architettura che incorpora la propria sanzione. Questa normatività tecnica è spesso più…
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Parte I - Dalla piramide delle fonti all’ecosistema reticolare
Parte II - La persona nell’ambiente digitale
Parte III - Intelligenza artificiale, responsabilità e digisprudenza
Parte IV - Diritti, dati e amministrazione digitale
Parte V - Piattaforme, sicurezza e giustizia digitale
Parte VI - Mercati e economia dei dati
Parte VII - Lavoro, democrazia e dimensione globale del digitale
Parte II - La persona nell’ambiente digitale
Parte III - Intelligenza artificiale, responsabilità e digisprudenza
Parte IV - Diritti, dati e amministrazione digitale
Parte V - Piattaforme, sicurezza e giustizia digitale
Parte VI - Mercati e economia dei dati
Parte VII - Lavoro, democrazia e dimensione globale del digitale
Nell’ambiente digitale il diritto non è più soltanto testo. È anche codice che si esegue, algoritmo addestrato su dati, interfaccia che orienta le scelte, architettura che incorpora la propria sanzione. Questa normatività tecnica è spesso più immediata, più pervasiva e più difficile da contestare di quella scritta – e fino a oggi è rimasta in gran parte fuori dallo sguardo del giurista. Lex Digitalis propone una cornice teorica per riportarvela dentro: il codice diventa fonte, l’architettura ambiente normativo, il design atto costitutivo di responsabilità. Da qui la tesi che attraversa il volume: nel digitale si risponde non nel momento del danno, ma in quello della progettazione. È la colpa di architettura – affiancata dalla responsabilità topologica, dalla digisprudenza e dalla triade habeas corpus / habeas mentem / habeas data – a dare al giurista gli strumenti per pensare, e non subire, il potere normativo della tecnica. Diviso in sette parti e ventisei capitoli, il manuale copre l’intero diritto digitale europeo – dal GDPR all’AI Act, dal DSA al DMA, da MiCA alla NIS2 – senza ridursi a un commentario. È un libro che insegna a ragionare nel diritto digitale: a leggere un sistema algoritmico come si legge una clausola contrattuale, a valutare un’architettura tecnica come si valuta la proporzionalità di una norma.
Enrico Maestri è professore associato di Filosofia del diritto nell’Università di Ferrara, dove tiene gli insegnamenti di Diritto dell’ambiente digitale, di Etica e diritto dell’intelligenza artificiale, di Metodologia e logica giuridica e di Aspetti normativi sul digitale. I suoi lavori si collocano all’incrocio fra filosofia del diritto, epistemologia dell’intelligenza artificiale e governance delle tecnologie digitali.
Enrico Maestri è professore associato di Filosofia del diritto nell’Università di Ferrara, dove tiene gli insegnamenti di Diritto dell’ambiente digitale, di Etica e diritto dell’intelligenza artificiale, di Metodologia e logica giuridica e di Aspetti normativi sul digitale. I suoi lavori si collocano all’incrocio fra filosofia del diritto, epistemologia dell’intelligenza artificiale e governance delle tecnologie digitali.