IL BILANCIO SECONDO GLI IAS/IFRS

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Si vende nella lingua del cliente. Molti venditori si sono sentiti dire questo. I migliori lo hanno capito da soli. Il principio vale anche per le aziende. Se vuoi vendere le tue azioni sul mercato finanziario, devi parlare la lingua degli investitor… Continua a leggere
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PARTE PRIMA L’impostazione e gli schemi di sintesi
1 Il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS)
2 Il Conceptual Framework. Logica di base e variabili elementari. Gli altri principi di generale applicazione
3 Gli schemi di bilancio
PARTE SECONDA. Il bilancio secondo gli IAS/IFRS nel financial reporting
4 Le immobilizzazioni materiali
5 Le immobilizzazioni immateriali e il goodwill
6 I contratti di leasing e il diritto d’uso (right-of-use)
7 Le rimanenze
8 I crediti e i debiti commerciali
9 I ricavi
10 I fondi
11 I benefici per i dipendenti
12 Le attività non correnti destinate alla vendita e le attività operative cessate
13 Le attività e le passività finanziarie
14 Gli strumenti finanziari derivati
15 Le variazioni dei tassi di cambio
16 Le imposte sul reddito, le attività e le passività fiscali
17 Il patrimonio netto e gli strumenti rappresentativi del capitale
18 Il bilancio consolidato e la valutazione delle partecipazioni
PARTE TERZA. Il bilancio secondo gli IFRS nelle operazioni di M&A
19 La determinazione dei parametri principali impiegati in sede di valutazione
20 L’impatto del bilancio sulla determinazione del prezzo nei contratti di M&A




Si vende nella lingua del cliente. Molti venditori si sono sentiti dire questo. I migliori lo hanno capito da soli. Il principio vale anche per le aziende. Se vuoi vendere le tue azioni sul mercato finanziario, devi parlare la lingua degli investitori, che in più di centoquaranta paesi è rappresentata dai principi contabili internazionali. Fare il bilancio secondo gli IAS/IFRS non significa soltanto parlare una lingua diversa o indossare lo smoking per l’evento della quotazione. È un modo di pensare l’azienda, che influisce anche sul modo di gestirla. Presuppone l’accettazione di tutte le regole della comunicazione finanziaria, dai principi di carattere generale alle prescrizioni di dettaglio. Una certa autonomia nel metodo, ma anche una disciplina rigorosa negli obiettivi e nei criteri di scelta, orientati soprattutto in direzione dei flussi di cassa.

Paolo Russo è professore ordinario di Bilancio presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna anche Analisi di bilancio ed Economia aziendale. È docente di Strategia competitiva presso l’Università Bocconi e la SDA Bocconi, dove ha progettato e diretto dal 2001 a oggi il primo programma dedicato alla Direzione generale.