GOVERNARE IL VUOTO
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9788838625725
© 2026 | Data di Pubblicazione: 18 Ottobre 2026
Questo libro racconta trent’anni di rapporti fra l’Italia e Taiwan, ricostruiti sulle carte di Taipei lette accanto a quelle della Farnesina e agli archivi americani. Nei primi venti anni analizzati nel volume, Taipei chiede relazioni formali e u…
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1 Frontiera, colonia, rifugio. Taiwan fino al 1949
2 Tra Nanchino e Taipei. Roma, la Cina nazionalista e la nascita della questione delle «due Cine» (1945- 1953)
3 Ros e Strigari. Le prime missioni italiane a Formosa (1952-1955)
4 Due sedi e nessun ambasciatore (1955-1958)
5 Soprassedere. I canali verso Pechino (1958-1964)
6 La proposta italiana. Il comitato di studio e la rete di Taipei (1965-1968)
7 Prendere nota. Il riconoscimento (1969-1970)
8 Il decennio senza rappresentanza (1971- 1979)
2 Tra Nanchino e Taipei. Roma, la Cina nazionalista e la nascita della questione delle «due Cine» (1945- 1953)
3 Ros e Strigari. Le prime missioni italiane a Formosa (1952-1955)
4 Due sedi e nessun ambasciatore (1955-1958)
5 Soprassedere. I canali verso Pechino (1958-1964)
6 La proposta italiana. Il comitato di studio e la rete di Taipei (1965-1968)
7 Prendere nota. Il riconoscimento (1969-1970)
8 Il decennio senza rappresentanza (1971- 1979)
Questo libro racconta trent’anni di rapporti fra l’Italia e Taiwan, ricostruiti sulle carte di Taipei lette accanto a quelle della Farnesina e agli archivi americani. Nei primi venti anni analizzati nel volume, Taipei chiede relazioni formali e un ambasciatore mentre Roma rinvia. Dall’Italia arriva- no sull’isola deputati e imprenditori, legati alla destra conservatrice e anticomunista. Nel 1970 l’Italia riconosce la Repubblica Popolare Cinese, al termine di una delle trattative più lunghe e delicate della diplomazia italiana del dopoguerra, e il libro lo racconta dalla parte taiwanese. Nei successivi dieci anni il rapporto sopravvive fuori dai canali della diplomazia, mentre Taiwan diventa una delle tigri asiatiche. Il disegno dell’accordo descritto nel volume veniva da un altro tavolo, e il verbo lo portò Pechino; a Roma restò il controllo delle versioni. Quella formula fu poi adattata da altre capitali, fino a Washington. Per trent’anni governare il vuoto significò pesare le parole più che prendere decisioni.
Stefano Pelaggi è ricercatore del Centro Studi Geopolitica.info, board member della European Association of Taiwan Studies (EATS) e presidente della Taiwan Alumni Association Italia. Già docente in diverse università, tra cui Sapienza e UNINT, ha vissuto a lungo a Taiwan, fra ricerca e insegnamento.
Stefano Pelaggi è ricercatore del Centro Studi Geopolitica.info, board member della European Association of Taiwan Studies (EATS) e presidente della Taiwan Alumni Association Italia. Già docente in diverse università, tra cui Sapienza e UNINT, ha vissuto a lungo a Taiwan, fra ricerca e insegnamento.